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10 marzo 2010

Carlomagno e Papino il Breve



Conferenza "fantasiosa" (come l'ha definita Bersani) e parecchio agitata quella del PdL.
Un giornalista freelance ha provato a fare una domanda su Bertolaso e al grido di "villano" lanciato proprio dal premier è stato invitato ad uscire dalla sala. Il ministro La Russa, vecchio amico di noi di Dario's Blog, si è ricordato dei tempi dell'università quando faceva lo studente e il picchiatore fascista si è avvicinato al mal capitato e con forza l'ha spintonato fuori concedendosi anche il lusso di due cazzotti sullo sterno.
Ma il fondo è stato toccato quando il premier ha criticato il giornalista sulla sua calvizie, avete capito bene, proprio sulla calvizie. Ma come? Proprio lui che è dovuto ricorrere all'impianto di pelle dal culo sulla testa (con visibile difficoltà dei dottori nel distinguere le due parti anatomiche) per cercare di rimboschire quei 4 pali che erano rimasti??
Non c'è proprio niente da dire... quest'uomo ha la faccia come il...

(nella foto: Carlomagno e Papino il breve)

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09 marzo 2010

L'Accademia della Crusca salva il PDL


L’Accademia della Crusca, il più importante centro di ricerca scientifica dedicato allo studio e alla promozione della lingua italiana ha fatto ufficialmente una scelta di campo ed è scesa nell'agone politico a difesa di Silvio Berlusconi, del PdL e delle liste escluse.
Da oggi infatti, grazie all'Accademia, quando in un regolamento o in un decreto o in una legge si troverà la locuzione "entro e non oltre" in italiano vorrà dire "quando cazzo vi pare" e così, in un colpo solo, fa "tana libera tutti".


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L'arroganza degli incompetenti e la repubblica delle banane


Ma certo che ci vuole una bella dose di faccia tosta. Vedere Bondi e Capezzone andare in TV a parlare di danni per la democrazia, elezioni falsate per colpa dei giudici e della sinistra immagino che abbia suscitato conati di vomito non solo a me.
In Lombardia hanno fatto firmare le liste anche dai morti e nel Lazio le lotte interne hanno portato a sbianchettamenti, estromissioni, nomi cambiati all'ultimo minuto e panini mangiati per far saltare il banco. Sono degli incapaci e degli arroganti e non c'è niente di peggio di un incapace che ha il potere di farsi le leggi, ma il bello è che nessuno di loro si sogna nemmeno lontanamente di chiedere scusa ai propri elettori, costretti ad essere rappresentati da questi incompetenti.

Il decreto sala-liste, quello si che è un attacco alla democrazia. Si è stabilito il principio che le regole ci sono ma possono essere accantonate se a farne le spese è il PDL. Già, perché quando fu il PD ad essere estromesso dalle elezioni (vedi comunali di Monte Porzio) per problemi di firme non fu fatta nessuna eccezione. Come non viene fatta eccezione per chi presenta domanda per un posto all'asilo nido dopo il termine ultimo, o per la graduatoria delle case popolari o per i concorsi di lavoro. Si è stabilito il principio per il quale le regole ci sono e devono rispettarle tutti tranne gli iscritti del PDL che godono di uno status privilegiato rispetto al resto degli italiani. Una vergogna da repubblica delle banane.

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03 marzo 2010

Svelati i piani segreti di Ignazio La Russa

"Non vorrei fare la parte dell'eversivo ma lo dico chiaro e tondo: noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste, ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto''.

Cosa avrà voluto dire il ministro della difesa con questa frase? Noi di Dario's Blog lo abbiamo scoperto per voi, e ne abbiamo la prova:




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02 marzo 2010

Grazie a Dario's Blog Valerio Pieroni sospeso da Kilombo


Dopo i miei due solleciti, seppure da esterno, qualcosa in Fasciombo s'è mosso.
3 giorni fa, benché io abbia chiesto da più di un mese la cancellazione del mio account e di tutti i miei dati sensibili, ho ricevuto la mail redazione. La solita missiva sobria e di gran stile come solo una redazione di servi e lacchè può mandare:
"La Redazione ritiene opportuno informare il collettivo, dopo che i soliti sciacalli denigratori hanno iniziato a propalare false notizie su Kilombo, che è e resterà “il villaggio della sinistra”, che noi appoggiamo tutti i candidati del centro sinistra, per contrastare fino all'ultimo chi malgoverna l'Italia. Detto ciò si è provveduto a sospendere Valerio Pieroni dopo che lo stesso ha espresso, sia pure su FB, il suo appoggio alla candidata di destra Renata Polverini; forse abbagliati da questo nome i soliti denigratori, che pur usciti di propria volontà da Kilombo, ancora rosicano, stanno cercando di alzare un “polverone” ma senza che possano riuscirci."

Ci vorrebbe uno psichiatra, ma di quelli bravi per poter decifrare correttamente le tante cazzate che sono riusciti a infilare in 8 misere righe.
Vediamo di partire dall'inizio: "La Redazione ritiene opportuno informare il collettivo, dopo che i soliti sciacalli denigratori hanno iniziato a propalare false notizie su Kilombo": e questi sospendono un user per colpa di false notizie!? Andiamo bene!!!!
Proseguiamo:"si è provveduto a sospendere Valerio Pieroni dopo che lo stesso ha espresso, sia pure su FB, il suo appoggio alla candidata di destra Renata Polverini": lungi da me dare consigli su come gestire un aggregatore ma un sostenitore della Polverini non può essere sospeso dal "villaggio della sinistra", il minimo che possa toccargli è l'espulsione. La sospensione dura un mese (la mia lo ha già sforato abbondantemente) magari aspettano il risultato delle regionali così, questo piccolo arrivista che cambia bandiera per rimanere a galla, se la Polverini dovesse perdere è sempre in tempo a ritornare sui suoi passi. C'è proprio bisogno di uno come lui nel centrosinistra.....
Infine:"i soliti denigratori, che pur usciti di propria volontà da Kilombo, ancora rosicano, stanno cercando di alzare un “polverone” ma senza che possano riuscirci."
Beh qui gli specchi non solo scricchiolano ma si infrangono proprio. Siamo proprio sicuri che i soliti denigratori non ci siano riusciti? Il collettivo ha ricevuto la prima mail redazionale (manco quando è cambiata la proprietà è stata mandata) e un utente è stato sospeso. Ammazza oh... e se ci riuscivano che succedeva??
E poi i denigratori al massimo mettono in giro notizie finte qui invece ci sono fatti provati e accertati anche dalla mail redazionale.
Insomma, hanno fatto una figura di cacca e cercano di correre ai ripari peggiorando la situazione.
Un ultima stoccata me la riservo per l'espulso in questione: com'era la storia della serietà della Polverini? Manco le liste sanno presentare, figuriamoci se sanno governare una regione....

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Feltri scende in campo al fianco di Minzolini


"Dunque, tutto questo fuoco di sbarramento riguarda solo e soltanto un titolo, necessariamente sintetico, in cui la parola prescrizione - ma quanti italiani la conoscono? - è stata sostituita da quella, in effetti più benevola nei confronti del premier, di assoluzione."


Con questa formula Il Giornale di Feltri, dimostrando la solita deontologia professionale da maniaco sessuale, prende le difese del collega Augusto Minzolini, pessimo direttore del TG1.
Il giornale della famiglia Berlusconi ammette candidamente che la notizia è stata data in modo più benevolo nei confronti del premier e ne da una motivazione ancora più squallida della falsa notizia data: quanti italiani conoscono il significato di prescrizione?
Oltre il danno, la beffa. Prima ti danno una notizia palesemente falsa e poi si giustificano sostenendo che tanto gli italiani son tutti pecoroni ignoranti che non sanno la differenza fra assoluzione e prescrizione.
Con questa motivazione si ammette candidamente che il TG1 ha abbandonato qualsiasi velleità di organo di informazione, e insegnamento. Se gli italiani non sanno cos'è la prescrizione è colpa anche dei giornalisti asserviti a Berlusconi che preferiscono fare servizi inutili su le ultime diete dimagranti o le precauzioni per chi fa il bagno dopo mangiato piuttosto che spiegare agli spettatori cosa sia questa famigerata prescrizione.
Il fatto che non sia una assoluzione, ma che non ci si avvicini nemmeno lontanamente è dato proprio dalla prescrizione stessa. Se un reato finisce in prescrizione i giudici entrano nel merito della sentenza e se l'imputato è innocente lo assolvono comunque non ostante la prescrizione. In caso contrario, come questo, ammettono che il reato è stato commesso ma non è più perseguibile. Ci può piacere o no ma questo prevede la legge e non c'è cittadino ignorante, direttore di tg asservito o lacchè di famiglia che la possa cambiare.


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