venerdì 4 luglio 2008

IL BOSI NON FA GLI ITERESSI DEI RIESI, RIMEDIA AI PROPRI ERRORI



Il PD di Rio Marina e Cavo si unisce all'appello rivolto alla cittadinanza dall'Am.ne Comunale affinché si giunga a una più completa individuazione dei danni procurati alle sedi stradali.
Quello che ci colpisce però è il modo in cui si è arrivati a questo appello. Il sindaco Bosi si limita a denunciare, giustamente, lo stato di degrado in cui versa il manto stradale del nostro paese. Ma non sarebbe stato meglio se l'incarico di ricognizione alla Polizia Municipale fosse stato dato di volta in vota al termine dei lavori eseguiti dalle società che gestiscono la rete idrica, elettrica o telefonica?
Non sarebbe giusto ammettere la latitanza dell'ufficio tecnico, dell'assessore ai lavori pubblici e del sindaco stesso su questo problema?
Per il futuro il PD e il gruppo consiliare "Il Lavoro è Proghesso" chiedono (tramite futura interpellanza) al Sindaco di Rio Marina che si faccia carico non solo dei legittimi risarcimenti ma che provveda a dotare il comune di un regolamento che disciplini le opere che interessano il suolo del comune di Rio Marina. A nostro avvisto tale regolamento deve prevedere un ispezione dell'area interessata dai cantieri prima e dopo i lavori e che venga chiesta una caparra alle ditte esecutrici da impiegare nel rifacimento delle strade qualora il manto stradale venisse lasciato in condizioni di pericolistà o di degrado.

DARIO BALLINI
SEGRETARIO PD RIO MARINA e CAVO

LA CHIESA DELL'ANNUNZIATA: 7 ANNI DI LAVORI E L'INTONACO E' GIA' CADUTO

Interrogazione a risposta scritta presentata in data 04.07.2008 -
I sottoscritti Consiglieri del Gruppo Il Lavoro è Progresso

INTERROGANO

il Signor Sindaco di Rio Marina per sapere se corrisponde a vero:

Ø che l’antica Chiesa dell’Annunziata il cui restauro, iniziato nel
2001, è stato finanziato, fra gli altri, coi contributi di Vodafone (ex
Omnitel) e di Enel;
Ø che i lavori hanno un costo superiore a 300.000,00 euro;
Ø che i richiamati contributi sono transitati da codesta
amministrazione verso associazioni private e, in caso affermativo,
quali criteri sono stati adottati nella scelta del soggetto/i
attuatore/i;
Ø che a distanza di sette anni le opere non sono state ancora
ultimate;
Ø che i lavori eseguiti presentano notevoli manchevolezze, in modo
particolare negli intonaci e nella verniciatura, e pertanto per i
motivi addotti non si è ancora provveduto all’inaugurazione dell’
edificio;

giovedì 3 luglio 2008

Un indulto mascherato e un Dpef disastroso, mentre il PD affronta l'emergenza salari e prezzi

Mentre il caro petrolio e il caro prezzi fanno sì che milioni di famiglie non arrivino a fine mese è inaccettabile che il governo sia impantanato a cancellare le pendenze giudiziarie del Premier tanto più se per bloccare tali pendenze si arriva a bloccare anche processi per omicidio colposo per guida in stato di ebbrezza , per ricettazione, per rapina, per furto in appartamento e violenza carnale, per frodi fiscali ecc ecc. (chiamiamolo INDULTO!)
Anche sul fronte della politica economica arrivano i primi disastri. Il Dpef, infatti, si articola su 3 linee disastrose per il paese: 1° i tagli alle forze di polizia e all'ordine pubblico (poi si parla di sicurezza), 2° i tagli alla scuola e all'istruzione pubblica che porteranno al sovraffollamento delle classi, 3° l'inasprimento fiscale: ebbene si il governo Berlusconi non solo non ridurrà l’aliquota d’imposta sotto il 40% ma l’alzerà per arrivare solo nel 2013 al 42,9%”.
Il PD rilancia dicendo che la vera emergenza è quella del potere d'acquisto degli stipendi, che può portare facilmente ad una crisi dei consumi, da qui la necessità di affrontare in maniera prioritaria i problemi di tutti gli italiani, non di uno solo. Per questo il governo ombra ha preparato un decreto ad hoc per affrontare l'emergenza dei salari e dei prezzi.

LEGGI LA PROPOSTA DEL PD

VELTRUSCONI?? NO... FORSE "VELTRINI"


Dopo la partecipazione di esponenti dell'UDC all'assemblea fondativa di ReD (l'associazione creata e voluta da D'Alema, Marini e Letta) è la volta di Veltroni. che ha incontrato Casini nel suo ufficio alla Camera.
Dopo questo lungo incontro è stata recapitata una lettera al presidente Fini in cui i due esponenti dell'opposizione lamentano "l'esproprio del Parlamento da parte del governo" causato dai tempi contingentati per l'approvazione di ciò che più sta a cuore al premier.
Non è una vera e propria alleanza fra PD e UDC ma è senz'altro l'inizio di un dialogo produttivo fra queste due forze di opposizione.
Nei giorni passati l'on. Casini, in un intervista al Corsera, aveva già prospettato la possibilità di un alleanza fra queste due forze.
Durante l'incontro i due leader hanno parlato della Rai, con il congelamento della nomina di Orlando alla presidenza della Commissione di Vigilanza, e della finanziaria giudicata da entrambi "inadeguata ad affrontare la crisi in cui versa il Paese e a rispondere alle domande e ai bisogni degli italiani".
Insomma, nel momento in cui la rottura con l'IDV di Di Pietro è sempre più palpabile, il segretario del PD ha lanciato tutta una serie di messaggi: ha fatto capire all'ex magistrato di Mani Pulite che non è indispensabile, ha detto a D'Alema che non è l'interlocutore privilegiato con l'UDC e ha sventato il tentativo del PDL di dimostrare che il capo dell'opposizione sia Di Pietro.
Per rimarcare poi la distanza fra la linea politica del PD e quella dell'IDV il segretario Veltroni ha ribadito che il suo partito non parteciperà alla manifestazione indetta da Flores Darcais l'8 luglio prossimi, soprattutto dopo l'attacco lanciato al Presidente Napolitano dopo la lettera inviata al Csm.

INGRID FINALMENTE LIBERA


E' stata liberata Ingrid Betancourt. La candidata alla presidenza della Colombia era nelle mani dei guerriglieri delle Farc da febbraio del 2002. Con lei sono stati rilasciati anche altri 14 ostaggi, tra cui tre americani.

A confermare la notizia della liberazione, è stato il ministro della Difesa colombiano, Juan Manuel Santos, il quale ha spiegato che si è trattato di un blitz militare e non di un rilascio concordato.

Ingrid Betancourt venne rapita dalle Farc il 23 febbraio del 2002. Quarantasei anni, figlia di un ex ambasciatore a Parigi, candidata alle presidenziali e giovane personaggio politico di spicco della politica sudamericana, senatrice celebre per le sue battaglie anticorruzione nel parlamento colombiano, la Betancourt fu sequestrata in un'imboscata a San Vicente del Caguan, ad appena tre mesi dalle elezioni in cui era candidata per il partito Oxigeno Verde.
(da ADNKRONOS)