dal Blog di Samie copio/incollo :
Quello che molti blogger di questo aggregatore non hanno capito è che Kilombo siamo tutti noi.
Kilombo esiste non grazie alla redazione ma per l'intervento di qualche centinaio di persone che quotidianamente offrono uno spunto di riflessione.
Non esistono guru filosofici o detentori di veritas di sinistra ma semplici persone: operai,studenti o pensionati che portano un pezzo del loro pensiero o della propria vita vissuta e fanno partecipi tutti gli altri.
Se queste persone si fermano, si ferma Kilombo e questa iniziativa vuole essere la dimostrazione di ciò.I giochi di potere insulsi degli ultimi tempi mom riesco proprio a capirli e se praticamente mezza redazione si è dimessa e molti in passato lo hanno fatto,qualcosa vorrà significare
Invito pertanto a tutti coloro che tengono ancora a questo aggregatore a non postare nessun articolo a partire dalle 0:01 dell'8 novembre fino alle 0:01 del 10 novembre.
Sono d'accordo con il post di Sinistradelfia e rilanciato da Samie, quindi anche io partecipo allo sciopero di 48 ore.
E' uno sciopero, e in un aggregatore di sinistra non occorre che io mi dilunghi troppo sul valore dello sciopero come strumento in quanto tale.
E' una protesta contro chi vorrebbe asservire ai propri umore un aggregatore che è di tutti voi Kilombisti, per questo vi chiedo di partecipare!
E' una protesta contro chi si sente in dovere di accusare, minacciare e ricoprire di sterco i redattori democraticamente eletti qualora non gli piacessero!
E' una protesta contro chi di proprio arbitrio ha fornito chiavi di accesso a sconosciuti e con quelle chiavi pur non essendo un redattore si permette di cambiare, modificare e aggiungere link a proprio piacimento.
E' una protesta contro chi ha condannato la redazione all'immobilismo e l'ha messa in condizione di non decidere e di non scegliere, contro chi vorrebbe una redazione "tecnica".
Diciamocelo francamente, anche a me le proteste "contro" fino a se stesse non mi piacciono. Non sono un conservatore di sinistra per questo dico anche che dopo questa protesta ci vorrà un grande momento "per". Chiamatela costituente, chiamateli stati generali, troveremo dopo le forme e i modi, tutti insieme per ridare linfa vitale e un nuovo slancio a questa comunità che altrimenti morirà presto (se non è già morta).
Chi dice che Kilombo è vivo e vegeto e imputa a noi la causa di tutto questo è in palese malafede.
Chi ci chiede di fare un passo indietro, senza fare alcun passo avanti dalle sue di posizioni, è in malafede.
Chi crede che basti che i 4 dimissionari in 2 giorni ritornino sui loro passi per far tornare tutto alla normalità è solo uno struzzo che mette la testa sotto la sabbia, andava tutto bene prima delle nostre dimissioni? E' a quella "normalità" che si vuole ritornare? Se questo è l'intento io non ci sto e per questo che chiedo a tutti voi Kilombisti di partecipare allo sciopero!
KILOMBISTI, SCIOPERATE PER IL BENE DI KILOMBO!
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Quello che molti blogger di questo aggregatore non hanno capito è che Kilombo siamo tutti noi.
Kilombo esiste non grazie alla redazione ma per l'intervento di qualche centinaio di persone che quotidianamente offrono uno spunto di riflessione.
Non esistono guru filosofici o detentori di veritas di sinistra ma semplici persone: operai,studenti o pensionati che portano un pezzo del loro pensiero o della propria vita vissuta e fanno partecipi tutti gli altri.
Se queste persone si fermano, si ferma Kilombo e questa iniziativa vuole essere la dimostrazione di ciò.I giochi di potere insulsi degli ultimi tempi mom riesco proprio a capirli e se praticamente mezza redazione si è dimessa e molti in passato lo hanno fatto,qualcosa vorrà significare
Invito pertanto a tutti coloro che tengono ancora a questo aggregatore a non postare nessun articolo a partire dalle 0:01 dell'8 novembre fino alle 0:01 del 10 novembre.
Sono d'accordo con il post di Sinistradelfia e rilanciato da Samie, quindi anche io partecipo allo sciopero di 48 ore.
E' uno sciopero, e in un aggregatore di sinistra non occorre che io mi dilunghi troppo sul valore dello sciopero come strumento in quanto tale.
E' una protesta contro chi vorrebbe asservire ai propri umore un aggregatore che è di tutti voi Kilombisti, per questo vi chiedo di partecipare!
E' una protesta contro chi si sente in dovere di accusare, minacciare e ricoprire di sterco i redattori democraticamente eletti qualora non gli piacessero!
E' una protesta contro chi di proprio arbitrio ha fornito chiavi di accesso a sconosciuti e con quelle chiavi pur non essendo un redattore si permette di cambiare, modificare e aggiungere link a proprio piacimento.
E' una protesta contro chi ha condannato la redazione all'immobilismo e l'ha messa in condizione di non decidere e di non scegliere, contro chi vorrebbe una redazione "tecnica".
Diciamocelo francamente, anche a me le proteste "contro" fino a se stesse non mi piacciono. Non sono un conservatore di sinistra per questo dico anche che dopo questa protesta ci vorrà un grande momento "per". Chiamatela costituente, chiamateli stati generali, troveremo dopo le forme e i modi, tutti insieme per ridare linfa vitale e un nuovo slancio a questa comunità che altrimenti morirà presto (se non è già morta).
Chi dice che Kilombo è vivo e vegeto e imputa a noi la causa di tutto questo è in palese malafede.
Chi ci chiede di fare un passo indietro, senza fare alcun passo avanti dalle sue di posizioni, è in malafede.
Chi crede che basti che i 4 dimissionari in 2 giorni ritornino sui loro passi per far tornare tutto alla normalità è solo uno struzzo che mette la testa sotto la sabbia, andava tutto bene prima delle nostre dimissioni? E' a quella "normalità" che si vuole ritornare? Se questo è l'intento io non ci sto e per questo che chiedo a tutti voi Kilombisti di partecipare allo sciopero!
KILOMBISTI, SCIOPERATE PER IL BENE DI KILOMBO!





